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La perfezione va bene... ma non troppo

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Se ci allineiamo meglio nelle nostre posizioni yoga, se le rendiamo perfette, anche la nostra energia fluisce meglio? Non c'è una regola precisa, dipende molto di più dalla tua mente, dove si trova mentre pratichi, a cosa stai pensando, cosa stai ascoltando o come insegniamo nell'Ananda yoga: una volta che sei allineato con il corpo riesci a fluire con la grazia, a percepirla? Spesso diventando troppo focalizzati sull'aspetto fisico si perde poi l'aspetto energetico, anche se questo non vuol dire farsi male o non essere presenti e attenti nella pratica, anzi, il maestro Yogananda ci ha insegnato "più forte la volontà, più forte il flusso di energia" !!! Parlo invece, di trovare uno spazio nuovo mentre pratichi, per ottenere il massimo dagli asana. Quando Swami kriyananda ha sviluppato lo stile di Ananda yoga, volutamente non ha dato una precisazione su ogni particolare nelle posizioni, sono infatti poi state descritte e studiate da Gyandev, il dire

Il nervosismo

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I mali di questi tempi sono il nervosismo e l'irrequietezza, ossia l'agitazione emotiva che logora i nostri nervi e che, anche se molto resistenti, quando sovraccaricati cominciano a manifestare effetti negativi. Dio li ha creati molto resistenti per durare tutta la nostra vita ma dobbiamo prendercene cura. Con lo yoga e la meditazione i nervi si riposano e prendono vigore entrando in uno stato di profonda calma. Quando siamo calmi alimentiamo i nervi del nostro sistema nervoso in modo equilibrato, un flusso armonioso di energia fa in modo che nessuna parte del nostro corpo sia sovraccaricata o impoverita negativamente. Gran parte delle nostre malattie e squilibri sono causati da una sovraeccitazione della mente ed è provocata da numerose cause. Come capirle? Il maestro Yogananda ci insegna ad analizzarci per scoprire e vedere con chiarezza cosa ci rende veramente nervosi. Scacciate i pensieri agitati, imparate a controllare le emozioni; perché lasciarsi prendere dal

Le parole hanno il loro peso

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  Tra pochi giorni, il 25 novembre, ricorrerà la “giornata mondiale contro la violenza sulle donne”. Ma mi chiedo se non sarebbe stato meglio intitolare questa giornata la “giornata mondiale per il rispetto e l’amore per la donna” . Le parole hanno il loro peso: una frase nella quale sono presenti le parole “rispetto” e “amore” ha un effetto molto diverso sulla nostra coscienza rispetto ad una frase che contiene le parole “contro” e “violenza”. A volte dimentichiamo che quello contro cui combattiamo deve essere sostituito da qualcos’altro, altrimenti non facciamo altro che mettere le basi per la sua immediata rinascita. Se promuoviamo e incoraggiamo l’ amore , questo aiuterà a sciogliere e a sostituire la violenza con l' amore nella coscienza delle persone. Ma se promuoviamo qualcosa contro la violenza non succederà la stessa cosa, perchè il rischio è che ci accontentiamo di eliminare la violenza senza che essa venga rimpiazzata dall’amore, e allora la violenza avrà

L’accettazione all’ottava bassa

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fonte: https://www.facebook.com/salvatorebrizzifanpage/posts/1669655156458195/ di Salvatore Brizzi Chi fa un lavoro su di sé, sa che esistono due »ottave« di qualsiasi concetto e di qualsiasi emozione. Per esempio, esiste l’amore all’ottava bassa, che proviene dai centri inferiori e implica possesso e sofferenza, e poi c’è l’amore all’ottava alta, che proviene dai centri superiori e implica un cuore aperto e una comunione animica. Medesimo discorso può esser fatto per il concetto di accettazione. Spesso si confonde l’accettazione all’ottava alta (non oppongo resistenza interiore a ciò che avviene, non giudico l’evento o la persona, vivo nel flusso) con l’accettazione all’ottava bassa (qualunque cosa succeda mi deve andar bene per forza, perché io sono un essere spirituale e gli esseri spirituali si comportano così). La differenza consiste nel fatto che l’ottava alta implica sempre la capacità di cogliere l’evento da un punto di vista animico, non mentale, ossia al di là

La calma… prima di tutto

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“L’intuizione è la guida dell’anima, che si manifesta spontaneamente nell’essere umano nei momenti in cui la mente è calma. La mente umana, liberata dalle interferenze dell’irrequietezza, viene caricata di energia a seconda della forza di volontà posseduta da ciascun individuo. Tutti i pensieri vibrano eternamente nel cosmo. I pensieri hanno radici universali, non individuali; una verità non può essere creata, ma solo percepita. La finalità della scienza dello yoga è di calmare la mente, affinché, senza distorsioni, essa possa rispecchiare la visione di Dio nell’universo.” – Paramhansa Yogananda – Autobiografia di uno Yogi  “La vostra natura è la calma. Avete indossato una maschera di irrequietezza, ossia l’inquietudine della vostra coscienza, che trae origine dagli stimoli dei sentimenti. Voi non siete la maschera, siete il puro e calmo Spirito.” – Paramhansa Yogananda – Il Divino Romanzo Come ci spiega Yogananda in queste citazioni, la calma è la qualità alla b

Che cos’è il Sangha?

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  fonte: https://it.anandaeurope.org/blog/2020/05/19/che-cose-il-sangha/ 19 Maggio, 2020 by  Darshan Lotichius Fin dagli albori di Ananda, e anche prima, Swami Kriyananda sapeva di stare manifestando una nuova espressione della religione, la Realizzazione del Sé, che Yogananda considerava appropriata a questa nuova era di consapevolezza energetica. La definizione che Swami diede a questo processo deve essergli stata chiara fin dall’inizio: spiritualità libera di fluire, coerente con gli antichi insegnamenti della disciplina e filosofia yogica, così come insegnata dal suo Guru, e applicabile in tutti gli ambiti della vita quotidiana; contenuti piuttosto che forma; rinuncia con enfasi sulla trascendenza dell’ego piuttosto che sulla sua soppressione. Ma quale nome, quale denominazione poteva includere tutto questo? Certo, Realizzazione del Sè e Ananda sono parole fondamentali sul sentiero spirituale, ma si riferiscono alla crescita interiore e individuale piuttosto che ess

La postura corretta

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  “La postura corretta è di vitale importanza. Una spina dorsale curva ostacola il flusso dell’energia e blocca il respiro, rendendo quasi impossibile respirare profondamente. Tuttavia, la posizione corretta non ha niente a che vedere con l’atteggiamento rigido di un soldato durante una parata. Si deve essere rilassati anche quando si sta dritti. Infatti, fino a quando non si imparerà a mantenere dritta la colonna vertebrale, non si sarà mai in grado di rilassarsi perfettamente. Stai in piedi in maniera tale da sentirti centrata nella spina dorsale, con il resto del corpo “appeso” alla colonna allo stesso modo in cui i rami pendono dal tronco di un albero. Il petto dovrebbe essere un po’ all’infuori (ma non troppo), le spalle un po’ all’indietro, la testa non dovrebbe essere portata né in avanti né all’indietro in maniera troppo rigida. Se stai perfettamente dritta, scoprirai che ci vuole pochissima forza per rimanere in piedi, solo tanto quanto basta a mantenere l’equil